4 Febbraio 2019

Cavolino di Bruxelles

Nell’orto di Nazareth ci prepariamo alle nuove semine ed ai trapianti di stagione. Tra gli ultimi ortaggi ancora presenti il Cavolino di Bruxelles. Scopriamo perché si chiama così e perché fa bene mangiarlo!

Il cavolino di Bruxelles è un ortaggio della famiglia delle Brassicacee che viene raccolto tra settembre e marzo: noi abbiamo scelto di coltivare delle varietà tardive, con raccolte da dicembre in poi (iniziamo solitamente dopo le prime gelate della stagione) perché i frutti hanno sapore meno amaro.

Originario del Belgio, è coltivata soprattutto in Europa. E soprattutto in Inghilterra, Francia e Olanda. Il suo nome sembra derivare dalla sua importazione da parte di alcune truppe romane impegnate nella occupazione del territorio belga.

Quelli che noi chiamiamo cavolini non sono altro che i germogli ascellari di piante gemmifere che crescono alla base delle foglie, su diversi palchi: le piante sviluppano infatti un fusto eretto, che può arrivare fino ad 1 metro di altezza.

Lo stesso fusto termina con un ciuffo di foglie a palla, anch’esse commestibili, che generalmente mettiamo in vendita alla fine della stagioni.

Ogni pianta produce in media una trentina di cavolini.

Dal punto di vista nutrizionale, i cavolini di Bruxelles apportano 30 calorie per 100 grammi di prodotto e presentano un buon contenuto in ferro, fosforo, potassio, calcio, vitamina C, vitamina A e fibra. Come tutti i vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee hanno azione antiulcera, antianemica, disintossicante (un tempo si usava somministrare l’acqua di cottura delle foglie per smaltire una forte ubriacatura). La vitamina E, la vitamina C, la clorofilla, i flavonoidi e gli acidi fenolici presenti in questa coltura sono ritenuti utili nella prevenzione di varie neoplasie. In particolare è consigliato il consumo alle donne perché, agendo in modo positivo nei confronti del metabolismo degli ormoni, aiuta a prevenire i tumori al seno.

Due sfiziose ricette

Strudel di cavolini di Bruxelles

Ingredienti: 300 g. cavolini di Bruxelles, 250 g. patate, 50 g. burro, 2 cucchiai latte intero, 200 g. robiola (in alternativa potete utilizzare anche della ricotta), 80 g. scamorza affumicata, mezza cipolla, 1 rotolo pasta sfoglia, sale e pepe q.b., semi di finocchio.

Procedimento: pulire i cavolini e sbucciare le patate. Lessare gli uni e le altre separatamente in acqua salata e scolare tutto al dente. Affettare le patate sottili e tagliare i cavolini a metà. Preparare un soffritto con cipolla tritata e 30 g di burro e far rosolare insieme cavolini e patate, aggiungendo semi di finocchio, pepe e un pizzico di sale. Cuocere per 2-3 minuti.

Srotola la pasta sfoglia, grattugiare sopra la scamorza affumicata e passare il mattarello sulla sfoglia schiacciando bene, in modo che la scamorza aderisca alla pasta. Rovesciare il disco di sfoglia, affinché la parte con la scamorza resti all’esterno dello strudel.

Ammorbidire la robiola (o la ricotta) con il latte tiepido e unire tutto a cavolini e patate. Amalgamare gli ingredienti creando un unico composto, da versare sulla pasta. Arrotolare e chiudere i bordi. Spennellare lo strudel con burro fuso e trasferirlo in una teglia foderata con carta oleata.

Cuocere per mezz’ora in forno preriscaldato a 180°.

 

 


Cavolini di Bruxelles stufati alla birra

Ingredienti: 600 g. cavolini di Bruxelles, 200 ml birra chiara, 1 cipolla, 30 g. burro, 2 cucchiai zucchero di canna, 1 foglia di alloro, sale e pepe q.b.

Procedimento: lavare i cavolini in abbondante acqua, sgocciolarli ed eliminare eventuali foglie rovinate. Con un coltellino affilato spuntare i torsoli ed incidere i cavolini con un taglio a croce.

Sbucciare la cipolla e affettarla sottile. In un tegame fondere il burro, unendolo allo zucchero ed alla foglia di alloro, lasciando insaporire su fiamma dolce per 2 minuti.

Aggiungere le fettine di cipolla, mescolando con un cucchiaio di legno e cuocere a fuoco lento per altri 3 minuti.

Aggiungere i cavolini preparati, farli insaporire un paio di minuti, bagnare con la birra, ed insaporire con sale e pepe e copri.

Stufare a fiamma bassa per 15 minuti, togliere il coperchio, alzare la fiamma e far cuocere per altri 5 minuti, girando ogni tanto in modo che i cavolini non si attacchino al fondo. Servire i cavolini di Bruxelles stufati alla birra ben caldi in accompagnamento ad arrosti di maiale. 

 

 


 

Avviso importante!

Il mercatino del Giovedì presso CREMONA SOLIDALE osserverà dal mese di febbraio il seguente orario: 11,00-15,00