2 maggio 2018

Erbe spontanee : perché coltivarle?

Con l’aumento dell’utilizzo di sostanze di sintesi, sia in agricoltura che nella cura di giardini e spazi verdi, è sempre più rischioso per la nostra salute andar per campi a raccogliere erbe spontanee per uso alimentare. Per questo nell’orto di Nazareth riserviamo sempre qualche aiuola per la coltivazione delle erbe più richieste. In particolare TARASSACO e BORRAGGINE. Ecco, di seguito, qualche notizia e nuove ricette gustose!

 

Il Tarassaco

Il tarassaco (nome latino Taraxacum officinale) è una pianta appartenete alla famiglia delle Asteracee. Cresce spontaneamente anche nei campi, nei prati anche fino a 2000 mt. Il suo fiore, di colore giallo intenso, è noto come “dente di leone”. 

Tra le proprietà curative del tarassaco quella che spicca con maggiore evidenza è quella diuretica (nella cultura contadina infatti il tarassaco era chiamato “piascialetto”): dovuta all’elevata presenza di potassio nelle sue radici e nelle sue foglie, l’azione offerta permette di combattere la ritenzione idrica e purificare le vie urinarie.

Il tarassaco stimola poi le secrezioni biliari e svolge, in relazione a fegato e reni, un’azione disintossicante e decongestionante. Promuove inoltre l’espulsione dal fegato del colesterolo in eccesso, rappresentando così un utile sistema di prevenzione di malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus. Importante anche la presenza di sostanze benefiche come i flavonoidi, l’acido ascorbico, il calcio e le vitamine A, B, C e D. Il tarassaco viene inoltre ritenuto un ottimo antinfiammatorio e uno stimolante dell’attività pancreatica. Al tarassaco si devono inoltre un’azione immunologica e il potenziamento delle risposte immunitarie per quanto riguarda il sistema linfatico.

È bene che chi soffre di acidità di stomaco o reflusso gastroesofageo non faccia uso di tarassaco, così come chi sta facendo cure con medicinali a base di aspirina e paracetamolo.

La Borraggine

La Borragine è una pianta annuale che cresce spontaneamente nei campi ben concimati, ma che può essere coltivata negli orti come pianta depurativa e disintossicante, ma anche come ingrediente per gustose ricette.

Ha un elevato contenuto di mucillagini, che la rendono un ottimo rimedio contro la stipsi e un calmante per i problemi respiratori. Anche il succo appena spremuto ha delle proprietà emollienti che si possono sfruttare per curare le irritazioni della pelle e l’olio estratto dai semi è una vera panacea per i problemi dermici, anche quelli acuti, come la psoriasi. Nelle ricette tradizionali, a parte quando si mangiano le foglioline più giovani e poco pelose della borragine in insalata, questa pianta è sempre consumata cotta, come ripieno di torte salate o ravioli, fritta o al forno: quello della cottura è un modo di ridurre la presenza naturale in questa pianta di alcuni alcaloidi che possono risultare tossici per il nostro corpo. La Borragine infatti, come molte altre piante, contiene alcaloidi pirrolizidinici che, se assunti costantemente e sopra certe quantità, possono creare lesioni e tumori al fegato. Questo significa che questa pianta è tossica? Assolutamente no, ma come ogni cibo, non va assolutamente consumato ogni giorno e per lunghi periodi pensando che faccia bene “solo perché è una pianta ed è naturale”. Ci sono molte ricette a base di Borraggine cruda, ma v consigliamo di non tenerne conto e di cuocere sempre la Borragine prima di mangiarla.

Evitare queste piante se ci sono problemi epatici, in gravidanza ed allattamento.

 

Ecco alcune ricette:

Frittata di Tarassaco

Ingredienti:

  • due mazzetti di foglie di tarassaco
  • tre uova
  • uno spicchio d’aglio
  • formaggio grattugiato q.b.
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e noce moscata.

Preparazione:
lavare accuratamente le foglie e tenerle leggermente umide; versare un filo d’olio in una padella antiaderente e far soffriggere l’aglio. Aggiungere le foglie di tarassaco facendole soffriggere per circa cinque minuti con un pizzico di sale, in modo che si ammorbidiscano per bene. Nel frattempo, sbattere le uova in una ciotola insieme al formaggio grattugiato, aggiungendo sale e un pizzico di noce moscata; mettere le foglie di tarassaco nelle uova e amalgamare. Cucinare la frittata in una padella antiaderente con un coperchio e a fuoco basso, girandola all’occorrenza. Per un tocco di colore, si possono aggiungere delle foglioline di prezzemolo, mentre per chi vuole insaporire ulteriormente la frittata si può aggiungere alle uova un po’ di pancetta.

 

 

Fiori di Tarassaco sott’olio

Ingredienti:

  • mezzo chilo di boccioli di tarassaco
  • mezzo litro di aceto
  • due bicchieri di vino bianco
  • due cucchiai di sale grosso e olio di oliva.

Preparazione:
eliminare le foglioline da boccioli, lavandoli delicatamente; portare ad ebollizione l’aceto con due bicchieri di vino bianco e due cucchiai di sale grosso, versando poi i boccioli e lasciandoli bollire per cinque minuti, prima di raccoglierli con il mestolo forato su un panno pulito e di lasciarli asciugare. Mettere tutto in alcuni vasetti di vetro e ricoprire i fiori con olio extravergine di oliva, premendo con una forchetta in modo da far uscire tutta l’aria; Chiudere ermeticamente e conservare in un luogo asciutto.
I fiori possono essere utilizzati per insaporire ed arricchire paste, risotti, insalate e crostini di pane.

 

 

Crostoni alle erbe profumate

Ingredienti:

  • 300 grammi di borragine 
  • 4 rametti di menta
  • 2 mazzetti di rucola
  • 6 fette pane pugliese
  • 250 g. formaggio primo sale
  • olio extravergine di oliva
  • 2 limoni
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:
eliminare le foglioline da boccioli, lavandoli delicatamente; portare ad ebollizione l’aceto con due bicchieri di vino bianco e due cucchiai di sale grosso, versando poi i boccioli e lasciandoli bollire per cinque minuti, prima di raccoglierli con il mestolo forato su un panno pulito e di lasciarli asciugare. Mettere tutto in alcuni vasetti di vetro e ricoprire i fiori con olio extravergine di oliva, premendo con una forchetta in modo da far uscire tutta l’aria; Chiudere ermeticamente e conservare in un luogo asciutto.
I fiori possono essere utilizzati per insaporire ed arricchire paste, risotti, insalate e crostini di pane.

 

 

Buon appetito!