26 Marzo 2019

Il Topinambur

Con l’arrivo della primavera, ci prepariamo a sperimentare nuove coltivazioni, come quella del topinambur.

Nell’orto di Nazareth è periodo di semine e trapianti. Insieme alle patate abbiamo deciso di sperimentare la coltivazione del Topinambur, il tubero dalle mille proprietà, chiamato anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme. Pianta di origine americana è stata portata in Europa nei primi anni del ‘600: può raggiungere i tre metri di altezza e si adatta a diversi tipi di terreno; viene messa a dimora in primavera, quando il terreno arriva a una temperatura di circa 10°, e i suoi tuberi vengono raccolti in autunno. 

Molti sono i benefici apportati dal suo consumo a tavola: è disintossicante, non contiene colesterolo (73 calori ogni 100 grammi) e glutine, ha un alto contenuto proteico, aiuta a combattere l’anemia, riduce i livelli di zuccheri nel sangue, combatte stress e stanchezza, aumenta le difese immunitarie, accelera il metabolismo, aiuta a combattere la stitichezza, grazie ad un significativo apporto di fibre (2,7 grammi su 100 grammi di prodotto cotto).

Se consumato crudo, può apportare all’organismo (su 100 grammi) 429 mg, 4 mg di sodio, 4 mg di vitamina C, 14 mg di calcio, 17 mg di magnesio e piccole quantità di zinco, ferro, rame, selenio, vitamina E, vitamina A e manganese.

Uso in cucina e preparazione

Il topinambur si caratterizza per una forma bitorzoluta e una buccia irregolare. Se quest’ultima è sottile si può solo spazzolare e sciacquare il tubero per eliminare la terra che è rimasta sulla parte esterna e consumarlo così com’è (anche crudo). Se invece si preferisce pulire il topinambur, ci si può servire di un pelapatate o di un coltellino affilato per sbucciarlo al meglio e poi tagliarlo come si preferisce.

Nella pulizia del topinambur è bene utilizzare dei guanti, poiché il tubero tende ad annerire le mani, come il carciofo. Una volta pulito, il topinambur va immerso in acqua e limone, prima di essere preparato per il consumo.

 

Come si può preparare il topinambur?

Oltre al consumo crudo, può essere bollito, cotto a vapore, fritto, cotto al forno, oppure ripassato in padella con aglio e peperoncino.

Si può accompagnare ad altri ortaggi che gli assomigliano in quanto a consistenza e sapore, come i carciofi e le patate ma anche con alimenti tipicamente autunnali. come zucca e funghi.

La senape, sia in polvere che in grani, è la spezia che meglio esalta il topinambur, mentre tra le erbe aromatiche è da prediligere il timo.

Provatelo crudo, tagliato a tocchetti ed abbinato a noci, mandorle, nocciole ed anacardi; oppure grattugiato in un’insalata di finocchi e arance.