15 Luglio 2019

LA MELANZANA COME NON L’AVETE MAI MANGIATA

Alcune ricette per gustare le buonissime e variegate melanzane di Rigenera

 

L’orto di Nazareth ne sforna ogni giorno a chili, di diverse forme e colori: le classiche sono l’ovale e la lunga nera dalla polpa soda, ideali per la preparazione delle conserve, e la violetta, con la polpa più spugnosa, usata molto per il consumo fresco, per le parmigiane e le grigliate. Poi ci sono la bianca e la screziata, sorelle dell’ovale, ma con una buccia più sottile ed un sapore più delicato.

Appartenenti alla famiglia delle solanacee, sorelle quindi di pomodori, peperoni e patate, le melanzane vengono da sempre consumate cotte, poiché da crude – diversamente da peperoni e pomodori – hanno un sapore non gradevole. Inoltre, insieme alle patate, hanno un contenuto più alto di solanina, un alcaloide tossico per il nostro organismo, da cui deriva il nome della famiglia, che le piante, i frutti e le radici utilizzano per difendersi dagli insetti fitofagi. Ecco perché patate e melanzane vengono consumate cotte: la cottura aiuta infatti a ridurre il livello di solanina presente nei frutti.

Le melanzane sono composte per il 92% di acqua, per il 3,4% di fibre e per il resto da proteine, grassi e zuccheri; contengono beta-carotene e minerali come potassio, magnesio e calcio e diverse vitamine. Apportano anche antiossidanti ed antociani, che sono i responsabili delle colorazioni della buccia.

Anche il contenuto di calorie è molto basso: siamo a circa 24 calorie per 100 g di prodotti crudo (che raddoppia dopo la cottura, a causa dell’evaporazione dell’acqua).

Mangiare le melanzane allora fa bene! L’alto contenuto di acqua determina un’azione drenante e depurativa del fegato; le fibre invece offrono importanti benefici all’apparato gastrointestinale: promuovendo il transito intestinale, favoriscono il processo digestivo e stimolano la produzione di succhi gastrici, che facilitano l’assorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale. La fibra, inoltre, unitamente al ridotto contenuto di grassi e all’assenza di colesterolo, aumenta il senso di sazietà, favorendo il dimagrimento in tutti coloro che seguono un regime nutrizionale dietetico.

Gli antociani infine, responsabili della colorazione nero-viola dei frutti, sostengono la funzionalità dell’apparato circolatorio, in quanto inibiscono gli enzimi che determinano la distruzione del collagene e dell’elastina, le fibre costituenti principali della parete dei vasi sanguigni.

 

3 Ricette per gustarle light E FRITTE!

 

1. MELANZANE AL FORNO

Ingredienti:

  • 1 melanzana grande (consigliato l’utilizzo delle melanzane ovali viola),
  • 150 g pomodorini,
  • 200 g mozzarella,
  • basilico,
  • sale ed olio extravergine di oliva qb.

Preparazione: lavate la melanzana e asciugatela, spuntatela e tagliatela a fette di circa 1,5 cm. Sistemate le melanzane su una teglia rivestita con carta forno, oleatele e salatele. Ora tagliate i pomodorini in pezzi piccoli e mettetene un cucchiaio su ogni fetta di melanzana. Ora cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Sfornate poi le melanzane e adagiate su ogni fetta la mozzarella tagliata a pezzetti: dovrà essere ben asciutta, e le foglioline di basilico. Infornate per pochi minuti, fino a quando la mozzarella non sarà sciolta. Una volta pronte, sfornatele e lasciatele intiepidire. Le vostre melanzane al forno sono pronte per essere gustate.

 

Varianti: se amate le preparazioni più aromatiche potete insaporire le melanzane con un trito di erbe miste, aglio, pangrattato e parmigiano, unendo poi i pomodorini, la scamorza affumicata, olive nere denocciolate e capperi.

 

2. MELANZANE RIPIENE LIGHT

 

Ingredienti:

  • 4 melanzane,
  • 1 uovo,
  • 250 g ricotta magra,
  • 1 cucchiaio grana padano grattugiato,
  • pan grattato,
  • olio extravergine di oliva qb,
  • sale e pepe nero qb.

Preparazione: lavate bene le melanzane, eliminando il peduncolo all’estremità, tagliatele a metà nel senso della lunghezza con l’aiuto di un coltello ben affilato. Scavatene parte della polpa con l’ausilio di un cucchiaino e tagliatela a cubetti; fatela stufare in un tegame con poca acqua, un goccio di olio, del sale e del pepe. Una volta cotta spegnete la fiamma e fate raffreddare. Trasferite la polpa cotta in una

ciotola, unite la ricotta, il grana, il sale, il pepe e del basilico fresco spezzettato con le mani.

Con l’aiuto di un cucchiaio, distribuitelo all’interno delle melanzane precedentemente scavate e spolverate la superficie con del pangrattato misto a poco grana. Trasferite le melanzane ripiene in una pirofila unta di olio e versate anche un dito di acqua, per favorire la cottura.

Ponete la pirofila in forno già caldo a 180 °C per circa 30 minuti, verificando lo stato di cottura e prolungarlo di 5 minuti, se necessario.

Tirate fuori le melanzane dal forno e servitele dopo una decina di minuti.

Decorate le melanzane cotte, a piacere, con una fogliolina di menta o di basilico

 

3. MACCION’E SESTU

Questa è una ricetta sarda, tipica del paese di Sestu, ubicato nell’entroterra della provincia di Cagliari. A Sestu non c’è il mare e quindi un tempo, quando era difficile trovare pesce fresco, nei paesi lontani dal mare, se la voglia di una frittura di pesce era tanta, si trovava il compromesso con pochissimi ingredienti per una frittura molto saporita, dal sapore di ghiozzo fritto (maccion significa infatti ghiozzo in sardo).

 

Ingredienti: 

  • melanzane, tutte della stessa misura,
  • semola fine,
  • sale,
  • olio per friggere

Preparazione: prendete le melanzane, lavatele e mettetele a lessare, intere in acqua salata. Devono ammorbidirsi, ma non cuocersi completamente. Quando saranno leggermente raggrinzite scolatele, lasciatele raffreddare e tagliatele per la lunghezza in 6 o in otto a seconda della grandezza.

Fatele sgocciolare per un po’ mettendole in frigo in modo che siano ben fredde. Quando si saranno asciugate, mettete abbondante olio in una padella e fatelo scaldare, nel frattempo prendete gli spicchi di melanzana e insemolateli per bene. Quando l’olio sarà ben caldo fate friggere le melanzane, il fatto che siano fredde renderà l’insemolatura croccante proprio come la pelle dei ghiozzi fritti. Una volta dorate toglietele dalla padella e fate assorbire l’eccesso d’olio su carta da cucina, salatele e consumatele ancora calde.