1 Aprile 2019

Le biete : conosciamole meglio

Appartenenti alla famiglia delle Chenopidiacee, le biete sono le “sorelle” della barbabietola da orto.
Nei campi di RIGENERA vengono coltivate quasi tutti i mesi dell’anno, tranne quelli più freddi e più caldi, nelle diverse varietà:

  • bieta da taglio (chiamata anche erbetta), della quale si utilizzano principalmente le foglie larghe, a cespo, con nervature marcate;
  • bieta da costa (chiamata anche costa), con foglie più grosse, gambi carnosi e colore variabile secondo la varietà: a Rigenera coltiviamo le bianche e le colorate. 

Le bietole sono ortaggi a basso contenuto calorico (19 kcal su 100 g di prodotto), ad alto contenuto di acqua ed altri elementi che le rendono particolarmente utili per la salute del nostro organismo: sali minerali – in particolare potassio e ferro – la cui assimilazione nell’organismo è facilitata dalla presenza di vitamina C; carotenoidi, sostanze vegetali tra cui la luteina e il betacarotene con azione antiossidante ( il betacarotene, ad esempio, viene trasformato dall’organismo in vitamina A); clorofilla, pigmento vegetale che conferisce alle foglie un bel colore verde brillante, ma che, soprattutto, viene trasformata durante la digestione in sostanze dall’importante funzione protettiva contro malattie tumorali; fibra, soprattutto nei gambi carnosi, che non sono da buttare; saponine, sostanze vegetali che facilitano l’eliminazione dei grassi; acido folico, importante per lo sviluppo di tutte le cellule, per il normale sviluppo del feto e per una buona crescita nell’infanzia; indoli, sostanze contenenti azoto la cui assunzione abituale sembra preservare dai tumori del seno e dell’utero.

Grazie alla presenza di tutti questi preziosi elementi le bietole sono verdure molto digeribili, con proprietà rinfrescanti e diuretiche: indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nell’organismo. Anche le fibre contenute nel fusto, aiutando la mobilità intestinale, sono un toccasana in caso di stitichezza.

IN CUCINA, MA NON SOLO!

Decotto di bietole: per le infiammazioni del sistema urinario e per i casi di stitichezza, si può preparare un decotto con 50 g di foglie da cuocere per circa 20 minuti in 1 litro d’acqua; una volta filtrato, va assunto 2 volte al giorno fino alla scomparsa dei disturbi.

Foglie cotte: foglie di bietole cotte in acqua, strizzate e tritate, si possono utilizzare per fare cataplasmi lenitivi e antinfiammatori da applicare su scottature, foruncoli e ascessi.

In cucina: le bietole possono essere utilizzate sia per la preparazione di primi e secondi piatti, zuppe e polpette di verdure, oltre che per contorni e torte salate. Raccomandiamo il consumo delle foglie freschissime, per valorizzare meglio le sostanze nutritive e gustarle al top del gusto e della croccantezza; ricordate anche di non buttare il fusto perché contiene le fibre, utili per la peristalsi intestinale: abbiate cura di separarlo dal resto della foglia e di cuocerlo in acqua qualche minuto in più.

 

Una ricetta “no spreco”:

TORTINO DI BIETOLE CON PANE RAFFERMO

Ingredienti:

  • 500 gr di pane raffermo,
  • 1 Kg di bietole a costa larga,
  • grana padano,
  • olio evo e pan grattato q.b.

Preparazione: pulire e lavare le bietole; cuocerle in acqua bollente salata lasciandole al dente, scolarle e lasciarle raffreddare in uno scolapasta in modo che possa sgocciolare per bene; mettere il pane raffermo in una ciotola piena d’acqua e quando assorbendola avrà raddoppiato il suo volume strizzarlo, sbriciolarlo e raccoglierlo in una ciotola capiente. Quando le bietole saranno fredde, tagliarle grossolanamente ed aggiungerle nella ciotola contenente il pane, unendo anche una generosa dose di formaggio, dell’olio ed amalgamare tutto con un cucchiaio di legno. Ungere e cospargere con del pan grattato dei pirottini di carta stagnola, riempirli con il composto di pane e bietole e cuocere in forno caldo a 200° fino a doratura. A cottura sfornare e lasciar raffreddare per qualche minuto; per sformarli capovolgere ogni pirottino in un piatto e servire.