25 Febbraio 2019

L’orto familiare: notizie e consigli

Sono ancora molte le persone che amano coltivare l’orto per il consumo familiare. Ecco alcuni consigli utili per chi vuole intraprendere questa bella avventura.

La coltivazione dell’orto è diventata nel nostro Paese una vera a propria passione: da alcune ricerche incrociate condotte da Censis e Coldiretti, sembra che 20 milioni di italiani si apprestino a rispolverare motozappe ed attrezzi vari per far ripartire il proprio orto. Che sia urbano o agricolo, in terrazza o in giardino, fa poca differenza: quello che conta è che in molti cresce il desiderio di ritagliarsi del tempo per stare all’aria per realizzare delle piccole produzioni destinate all’autoconsumo, così come conferma l’ultima indagine Coldiretti/Censis:

un italiano su quattro – il 25,6% –  coltiva da sé piante e/o ortaggi, e lo fa soprattutto per la voglia di mangiare prodotti sani e genuini, ma anche per passione (10%) e in piccola parte per risparmiare (4,8%). L’interesse è trasversale, e colpisce in egual modo uomini e donne, fasce di età e territori di residenza, anche se dall’analisi emergono percentuali più alte tra i giovani. Se in passato erano gli anziani a custodire e tramandare l’arte di lavorare la terra, oggi la voglia di mettersi in gioco è forte soprattutto tra gli under 35. Nella fascia di età tra i 18 ed i 34 anni a coltivare l’orto è ormai una persona su due, il 50,8%. Più in generale si dedica a questo hobby il 47,5 % degli uomini a il 43 % delle donne. Tutti sono accomunati dalla passione per il lavoro all’aria aperta, la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, il gusto di mangiare od offrire a familiari od amici prodotti freschi, genuini e di stagione, ma anche in alcuni casi di risparmiare senza rinunciare alla qualità in un difficile momento di crisi.

Anche l’abbondanza di terreni pubblici ha contribuito al boom degli orti non professionali: Coldiretti ha stimato una superficie di 3,3 milioni di metri quadrati di terreni di proprietà comunale destinati alla realizzazione di orti urbani nelle città capoluogo!! 

Sperando di poter dare un contributo utile al vostro lavoro, pubblichiamo qualche notizia relativa all’avvio di un piccolo orto familiare.

Alcune regole per scegliere il posto giusto

  1. Accertarsi che vi sia un facile sgrondo dell’acqua in eccesso dal terreno e quindi eliminare possibili avvallamenti, rialzi e simili: un consiglio è quello di  osservare l’appezzamento scelto dopo una pioggia abbastanza abbondante.
  2. Per rendere adatto il suolo ad accogliere le colture l’ideale sarebbe poter vangare il terreno in autunno o inizio inverno, interrando nello stesso tempo letame o compost ben maturi (5-6 kg per metro quadrato). Se non lo avete fatto perché avete deciso tardi di dedicarvi a questa passione, siete ancora in tempo per rimediare. Approfittate di queste giornate di sole!
  3. Se avete terreni particolarmente compatti (a Cremona può capitare spesso), potete procurarvi una buona forca per vangare (è realizzata apposta per questo tipo di lavoro): il vantaggio del suo utilizzo è la facilità nel penetrare terreni anche compatti e la possibilità di rompere meglio la zolla, anche senza rivoltarla.
  4. Se avete da poco cambiato casa e vi apprestate a mettere in coltura una parte del vostro giardino, ricordate che i terreni di riporto, spesso, sono di natura piuttosto varia e risultano poco o per nulla fertili soprattutto se non sono mai stati coltivati. Avranno quindi bisogno di una mano in più!
  5. Le aiuole (a Cremona si chiamano colle) dovrebbero avere un orientamento nord-sud, vicino alla casa che non dovrebbe ombreggiare la superficie dell’orto e, possibilmente, non troppo vicine a piante ad alto fusto. Ricordatevi sempre che anche le radici delle piante a volte possono contrastare la crescita degli ortaggi attraverso l’emissione di essudati radicali.
  6. Nel primo anno di coltivazione è buona cosa prediligere colture piante che aumentano la fertilità del suolo: le leguminose (piselli, fagioli e fagiolini) perché apportano sostanze azotate al terreno, ma anche patata che permette un miglioramento delle proprietà fisiche del terreno.

 

Buon lavoro a tutti!