3 luglio 2018

Pomodori 🍅 : forme, colori e benefici

Pomo d’oro.

Chi crede che il “principe degli ortaggi” sia nato in Italia (ed in particolare nel paese di San Marzano…) e sia da sempre di colore rosso, si sbaglia. Se così fosse, probabilmente non si chiamerebbe “pomodoro”.

Il pomodoro è originario del Messico e del Perù, dove gli Inca e gli Aztechi lo chiamavano xitomatl (da cui l’inglese tomato), cioè “pianta con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi” e lo consumavano ogni giorno, anche sotto forma di salsa. Il pomodoro giunse in Europa nel 1540 quando il conquistador Hernán Cortés, di ritorno in patria, ne portò alcuni esemplari. I frutti delle prime piante arrivate in Europa, coltivate per lo più in Francia in un clima freddo, rimanevano piccoli e giallognoli, spesso contorti, non particolarmente accattivanti; fu il cambio di zona di coltivazione a renderlo rosso, e poi la selezione genetica operata manualmente dai botanici a creare la miriade di varietà oggi reperibili: solo in Italia se ne contano 320 varietà tra cui rossi, gialli, tondi, oblunghi; dalle piccole bacche a ciliegina ai grandi “cuor di bue”, passando per i pomodori gialli, verdi o anche neri.

Il pomodoro è ricco di acqua, contiene minerali antiradicali liberi quali zinco e seleniovitamine antiossidanti come la A e la C, utili all’elasticità della pelle, e tante fibre solubili che saziano senza irritare l’intestino. Anche chi segue una dieta ipocalorica può consumare pomodori senza problemi, dato che 100 grammi apportano soltanto 18 calorie. Inoltre, vista la presenza di tomatina, il pomodoro sarebbe un formidabile alleato anche contro cardiopatie e tumori. La presenza nelle bacche di vari acidi capaci di agire sul Ph dello stomaco, facilitano la digestione, soprattutto degli amidi. Per favorire l’assimilazione del licopene (il carotenoide responsabile della colorazione del pomodoro e di altri frutti che ha un’elevata capacità anti-ossidante, in quanto cattura i radicali liberi agendo sulle membrane cellulari e sulle lipopotreine, molecole che trasportano nel sangue i grassi che mangiamo) meglio consumare il pomodoro cotto e con l’aggiunta di grassi, come ad esempio, con una bella pasta al sugo di pomodoro.

 

In sintesi, ecco 10 buoni motivi per consumare pomodoro:

  1. previene le malattie cardiache;
  2. accresce le difese immunitarie;
  3. rallenta l’invecchiamento;
  4. previene il cancro;
  5. aiuta a perdere peso;
  6. previene l’osteoporosi;
  7. tiene a bada il colesterolo;
  8. protegge la vista;
  9. aiuta l’intestino;
  10. stimola la diuresi.

 

Nell’orto di Nazareth i pomodori vengono piantati in due diverse epoche:

  • pomodori per il consumo fresco, coltivati in tunnel serra freddo, vengono trapiantati entro la fine di marzo ed entrano in produzione attorno a fine maggio/primi di giugno. Le varietà ad oggi presenti in tunnel sono: pomodoro datterino rosso e giallo, pomodorino ciliegino rosso e giallo, pomodoro datterone, pomodoro cuore di bue rosso e rosa, pomodoro tondo a grappolo e, novità dell’anno, pomodoro camone (o cioccolato);
  • pomodori da salsa, coltivati in pieno campo, vengono trapiantati scalarmente la prima e la terza settimana di maggio. Oltre al classico “perino”, coltiviamo il pomodoro datterino da industria, ottimo per la realizzazione della nostra spaccatella.