7 Agosto 2019

Vi stiamo preparando l’inverno!

In queste settimane l’orto di Nazareth accoglierà le piantine che porteranno frutto in autunno e inverno. Ecco alcune notizie sulle lavorazioni e le tecnologie utilizzate in azienda.

 

Come si trapiantano le piantine ?

 

  • A MACCHINA

 

Si ricorre all’uso di una trapiantatrice meccanica quando il SESTO D’IMPIANTO (cioè la distanza tra una fila di piantine e l’altra e tra una piantina e l’altra sulla stessa fila) lo consente: la maggior parte delle colture viene messa a dimora a macchina e questo permette un risparmio di tempo e fatica, ma anche una riduzione dello stress da trapianto per le piantine, che possono essere irrigate poco dopo la messa a dimora.

 

 

 

  • A MANO

Si ricorre al trapianto a mano quando il SESTO DI IMPIANTO impone densità molto fitte (distanza tra le file e sulla fila molto ridotta).

 

 

 

 

 

 

 

  • SULLA NUDA TERRA

Alcuni tipi di ortaggi vengono trapiantate sulla nuda terra (ad esempio tutte le varietà di cavolo, ma anche le patate che vengono seminate in aprile), poiché, nelle fasi successive all’attecchimento, necessitano di essere rincalzate (viene cioè avvicinata della terra alla base della piantina, perché possa crescere meglio).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • SU TELO PACCIAMANTE

La maggior parte degli ortaggi viene invece trapiantata su telo pacciamante: si tratta di un film biodegradabile che impedisce la crescita dell’erba tra le piantine, consente un maggiore risparmio di acqua evitando eccessiva evaporazione dal terreno e, soprattutto in primavera, mantiene una temperatura del terreno leggermente sopra la media, per “spingere” gli ortaggi ed avere un po’ anticipo nelle maturazioni. L’utilizzo di teli biodegradabili consente, a fine ciclo, di interrare quello che resta del telo nella certezza della sua capacità di degradarsi velocemente senza inquinare.

 

 

 

 

 

 

E le piantine? Da dove provengono le piantine?

 

Le piantine, nel rispetto della normativa CE sull’Agricoltura Biologica, sono prodotte presso vivai certificati BIO che utilizzano sementi biologiche; Nazareth ha due fornitori principali: Vivaio Marconi a Roverbella (MN) e Vivaio Mirandola a Bovolone (VR).

Le semine vengono commissionate mesi prima, in base ad una precisa programmazione.

Per quanto riguarda le piantine, Nazareth sceglie due tipologie diverse di produzione, in base alle caratteristiche degli ortaggi che deve produrre:

IN ALVEOLO

Sono le classiche piantine che si trovano anche presso i rivenditori per hobbistica: germinano e crescono dentro alveoli in polistirolo dall’alloggiamento più o meno grande. Al momento del trapianto la piantina, con la sua zolletta di terra, viene interrata fino al colletto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IN CUBETTO

Le piantine germinano e crescono dentro un parallelepipedo di substrato pressato, di dimensioni diverse a seconda del tipo di ortaggio: la pressatura fa sì che la piantine abbiano a disposizione per i primi stadi di sviluppo una quantità maggiore di substrato rispetto a quelle cresciute in alveolo:
le radici si sviluppano di più e meglio e le piantine godono di migliore salute.

Al momento del trapianto, i “cubetti” non vengono interrati come le piantine in alveolo, ma semplicemente appoggiate sul terreno.

In questo modo le piantine possono svilupparsi intercettando meglio la luce del sole ed evitando il pericolo di marciumi del fusto.

La tecnologia del cubetto viene utilizzata soprattutto per gli ortaggi a foglia.

 

Per chi volesse vedere da vicino o partecipare ai trapianti estivi, può scrivere a verdure.nazareth@gmail.com per essere aggiornato sulle date e sugli orari precisi.