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Al lavoro per l’orto autunnale

Mentre vi godete l’estate, noi pensiamo a preparare l’orto dell’autunno… con qualche novità

Grande lavoro in campagna in queste settimane calde ed assolate! Oltre alla raccolta della mora – che sta impegnando quotidianamente circa 10 persone – ed alla cura dell’orto estivo con gli ortaggi che trasformeremo, abbiamo iniziato a preparare l’orto autunnale, con gli ortaggi che troverete in vendita da settembre in poi.
Tornano i cavoli, le cicorie e le foglie, con qualche new entry!
Fra gli ortaggi ormai confermati nelle nostre rotazioni, troviamo una gamma molto ampia di cavoli: broccoletti verdi, cappucci tondi e a cuore, cavolfiori di diversi colori e diverse precocità, cavolo nero e riccio, cavolini di Bruxelles, cavoli rapa e verza.
Quest’anno sperimenteremo la coltivazione del cavolo verza rosso riccio ed il cavolo cinese pak choi.

Anche le cicorie troveranno spazio nei nostri orti, nella gamma che già conoscete: tutti i colori e le forme del radicchio (lungo, tondo, a cespo e poi rosso, rosa, giallo, bianco, variegato) la catalogna, le endivie, la pan di zucchero, il grumulo e le cicorie di Verona.

Tra le foglie torneranno coste, erbette, coste colorate, lattughe, spinaci, valerianella.

Non ci abbandoneranno fino a novembre le zucchine verdi, a cui si aggiungeranno quelle gialle da settembre, mentre a fine ottobre troverete di nuovo i finocchi.

Sperimenteremo due nuove varietà di legumi in serra: fagiolini e fagioli rampicanti! 

 

Come trapiantiamo le piantine?

La maggior parte delle piantine viene messa a dimora grazie all’uso di una trapiantatrice meccanica che permette un risparmio di tempo e fatica, ma anche una riduzione dello stress da trapianto per le piantine, che possono essere irrigate poco dopo il trapianto.

Quando non è possibile, si pianta a mano.

 

Alcuni tipi di ortaggi vengono trapiantati sulla nuda terra (ad esempio tutte le varietà di cavolo), poiché, nelle fasi successive all’attecchimento, necessitano di essere rincalzate (viene cioè avvicinata della terra alla base della piantina, perché possa crescere meglio).

La maggior parte degli ortaggi viene invece trapiantata su telo pacciamante: si tratta di un film biodegradabile che impedisce la crescita dell’erba tra le piantine, consente un maggiore risparmio di acqua evitando eccessiva evaporazione dal terreno e, soprattutto in primavera, mantiene una temperatura del terreno leggermente sopra la media, per “spingere” gli ortaggi ed avere un po’ anticipo nelle maturazioni.

L’utilizzo di teli biodegradabili consente, a fine ciclo, di interrare quello che resta del telo nella certezza della sua capacità di degradarsi velocemente senza inquinare.

Le piantine, nel rispetto della normativa CE sull’Agricoltura Biologica, sono prodotte presso vivai certificati BIO che utilizzano sementi biologiche; Nazareth ha due fornitori principali: Vivaio Marconi a Roverbella (MN) e Vivaio Mirandola a Bovolone (VR). Le semine vengono commissionate mesi prima, in base ad una precisa programmazione. Per quanto riguarda le piantine, Nazareth sceglie due tipologie diverse di produzione, in base alle caratteristiche degli ortaggi che deve produrre:

IN ALVEOLO

Sono le classiche piantine che si trovano anche presso i rivenditori per hobbistica: germinano e crescono dentro alveoli in polistirolo dall’alloggiamento più o meno grande. Al momento del trapianto la piantina, con la sua zolletta di terra, viene interrata fino al colletto.

 

 

 

 

IN CUBETTO

Le piantine germinano e crescono dentro un parallelepipedo di substrato pressato, di dimensioni diverse a seconda del tipo di ortaggio: la pressatura fa sì che le piantine abbiano a disposizione per i primi stadi di sviluppo una quantità maggiore di substrato rispetto a quelle cresciute in alveolo:
le radici si sviluppano di più e meglio e le piantine godono di migliore salute. Al momento del trapianto, i “cubetti” non vengono interrati come le piantine in alveolo, ma semplicemente appoggiate sul terreno. In questo modo le piantine possono svilupparsi intercettando meglio la luce del sole ed evitando il pericolo di marciumi del fusto. La tecnologia del cubetto viene utilizzata soprattutto per gli ortaggi a foglia.

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