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I custodi dei castagneti

Come l’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono…

 

In queste settimane nei nostri punti vendita stiamo vendendo le castagne della Valle Seriana (BG), frutto del lavoro di cura dei castagneti della zona di due amici, Giampietro e Marzio, soci dell’Associazione Castanicoltori del Misma.

Clicca sul link per saperne di più: https://castanicoltoridelmisma.wordpress.com/

Oltre che per la qualità e la bontà del prodotto, è importante sostenere acquistando questa attività produttiva, perché fondamentale per la preservazione dei nostri boschi, e quindi del territorio: pensate che dove scompare un bosco, aumenta il rischio di dissesto idrogeologico. Ad oggi il 90% dei castagneti presenti sul territorio nazionale sono abbandonati: trascurati, moribondi, in pessime condizioni, questi boschi ci ricordano che chi se ne doveva occupare è sceso verso le città abbandonando le aree interne, con il loro patrimonio che rischia di essere dimenticato, ma che qualcuno ostinatamente vuole difendere e valorizzare, prendendosene cura, come fanno Giampietro, Marzio & C.

E come fa Ettore, che vive a Viola Castello, sulle Alpi tra il Piemonte e la Liguria, e che 30 anni fa ha scelto di impegnarsi a recuperare la tradizione della castanicoltura, rivitalizzando il bosco con un attento lavoro e cure quotidiana, perché aveva capito che questa ricchezza di biodiversità era a rischio di abbandono e andava protetta. Per questo suo impegno viene chiamato da tutti il custode dei castagneti: come l’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, con lentezza e costanza nel corso del tempo ha trasformato i castagneti della zona in riserve di vegetazione selvatica, grazie alla pratica quasi scomparsa dell’innesto, mediante la quale si dona una nuova vita ad un albero già esistente.

La storia di Ettore è stata raccontata in un documentario, intitolato proprio “innesti”, girato proprio da suo figlio Sandro, a cui il padre regalò una videocamera per il suo quindicesimo compleanno!

Il progetto ha già ricevuto il patrocinio di Slow Food e l’attenzione e il sostegno convinto del suo fondatore Carlin Petrini, che da anni segue da vicino l’attività di Bozzolo in quei castagneti secolari: Slow Food da sempre infatti si impegna nella valorizzazione dei territori, aiutando le persone ad interrogarsi sul proprio futuro, a prendere in mano il proprio destino, sostenendo percorsi di cambiamento. E la storia di Ettore non parla solo di castanicoltura, ma anche di sviluppo sostenibile e di ecoturismo: sui castagneti stanno iniziando a germogliare i primi fiori e molti giovani tornano sulle Alpi Liguri per praticare la castanicoltura, aprire piccole attività ricettive e di ristorazione. Innesti nuovi, per una nuova vita.

Clicca sul link per saperne di più: https://www.slowfood.it/innesti-documentario-sandro-bozzolo-sulla-rinascita-dei-castagneti/ 

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