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Cooperazione sociale e Agenda 2030

Cremona si è arricchita questo weekend di eventi e manifestazioni nell’ambito del progetto #InsiemepergliSDG

Quest’ultimo fine settimana cremonese è stato denso di occasioni per riflettere sulle sfide presentate dall’Agenda 2030 attraverso gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, occasioni che hanno visto coinvolte molte delle realtà della cooperazione sociale della città. Cremona è partner del progetto #InsiemepergliSDG, campagna promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dal 3 al 6 novembre è stata sede di una serie di eventi per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2021 e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (gli SDG).

“Un’occasione di grande rilevanza per Cremona che già sta lavorando per il raggiungimento degli SDG in quanto impegnata a sviluppare un importante lavoro progettuale sull’Agenda 2030, nonché ad adottare politiche che promuovano la transizione energetica e favoriscano sistemi agroalimentari locali più sostenibili, equi e rispettosi del clima e del pianeta”.

Che cosa significa SDG?
 L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) in un grande programma d’azione. Gli Obiettivi per lo Sviluppo rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

 

Tra le molte iniziative organizzate, nel cortile Federico II la sfilata di moda di “Vesti e rivesti”, negozi dell’usato uomo-donna e bambini gestiti dalla Cooperativa Sociale Gruppo Gamma, seguita dall’aperitivo con le preparazioni del nostro laboratorio I Buoni di Ca’ del Ferro servite dal Bon Bistrot.

La sfilata ha voluto dimostrare che anche la moda può contribuire allo sviluppo sostenibile: tutti gli abiti usati, infatti, una volta donati e rivenduti ad un prezzo accessibile diventano valore sociale, andando a finanziare i progetti della cooperativa. L’ultimo nato è “Il filo pazzesco”, la sartoria sociale che recupera lo scarto dei negozi “Vesti e rivesti” e lo riutilizza per dare vita a nuovi capi, pezzi unici che nascono dalla creatività delle ragazze che frequentano i servizi di salute mentale del Gruppo Gamma.

 

Fuori programma si è aggiunta anche…la nostra castagnata! Il cortile del Civico 81 si è riempito domenica 7 novembre del profumo di caldarroste e vin brulè, della musica dei quasi 50 strumenti della Mauro Moruzzi Junior Band e delle chiacchiere di parenti, amici, vecchie e nuove conoscenze. Chi si è spinto fino ai giardini del centro Barbieri-Raspagliesi ha potuto vedere le opere di giovani artisti cremonesi, come ad esempio i piccoli della scuola dell’infanzia Aporti che hanno rappresentato il lavoro fatto nei vasconi del centro, tra lattuga e violette.

Ancora una volta il tempo ci ha permesso di trascorrere qualche ora all’aperto, tutti insieme, per celebrare un lavoro che continua a dare grandi soddisfazioni. Tanti volontari e tutti i colleghi di Rigenera erano in prima fila ad arrostire castagne, spostare sedie e panche, pulire, vendere, preparare panini: grazie al lavoro di molti l’evento è stato una bella occasione, nuovamente, per riflettere sul nostro impegno e su come la cooperazione sociale si impegni di fatto ogni giorno per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, e non solo sui temi della sostenibilità ambientale. Se pensiamo alla sola esperienza di Rigenera, ci vediamo chiaramente iscritto l’Obiettivo 8: incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti. Se guardiamo invece al lavoro dei nostri colleghi della cooperativa Nazareth, ci viene subito in mente l’Obiettivo 4: fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.

C’è molta strada ancora da fare per completare le sfide che ci siamo posti, ma questo weekend ci ha permesso di renderci conto che il cammino è decisamente iniziato.

 

 

 

 

 

 

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