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La pasta artigianale che dà speranza!

Da questa settimana disponibili due marchi di pasta artigianale.
Vi raccontiamo la storia dei produttori

Il paniere di Rigenera si arricchisce di un altro importante ingrediente per le vostre ricette: la pasta!
Sono molte le teorie e le tendenze legate a questo alimento (fa bene, fa male; mai mangiare pasta a cena, mangiare pasta a cena fa benissimo…), ma ci è parso opportuno dare spazio alla vendita di pasta artigianale perché ben si sposa con le nostre passate, i nostri sughi pronti ed i pesti di verdura.

A rendere ancora più convincente la nostra scelta è la provenienza dei due marchi che vi stiamo per presentare:

  • Gragnano – la città della pasta –
  • il Carcere dell’Ucciardone di Palermo.

Dal punto di vista della qualità, ci sono alcuni punti comuni alle due produzioni: artigianalità del prodotto, trafilatura al bronzo, utilizzo di grano italiano, ed in particolare di grani antichi o di farine integrali e la proposta dei formati tradizionali tipici del Sud Italia. La caratteristica che rende però uniche queste produzioni è la storia delle persone e dei territori che le hanno pensate e realizzate e che ora ci chiedono fiducia.

 

Il mulino di Gragnano:

Tutto nasce dall’incontro di Francesca, Raffaele, Alfredo, Luigi e Agostino. Non ancora trentenni ma desiderosi di mettersi in gioco, hanno voluto scommettere sulla risorsa principale della propria città: la pasta. Avevano tutti in comune percorsi simili, fatti di numerosi tentativi di valorizzazione della pasta attraverso molteplici eventi in diverse modalità, ma produrre era il loro obbiettivo. Ricerche e studi nel settore della pastificazione hanno orientato i cinque giovani verso la scelta di macchinari all’avanguardia, dotati di moderne tecnologie e capaci di valorizzare la tradizione di Gragnano, città della pasta per eccellenza, rendendo giovane questo antico e prezioso mestiere. Mancavano però i fondi necessari per rendere realtà il sogno: qualcuno di loro riuscì a mettere insieme un buon gruzzolo, ma non era sufficiente per far fronte ai primi investimenti. Ecco allora che le famiglie della parrocchia contribuirono con piccoli prestiti senza interessi, che i giovani si impegnano ancora oggi a restituire. La Pasta di Gragnano IGP è un vero patrimonio gastronomico e culturale: prodotta sin dal ‘500 è stata la prima pasta ad ottenere un riconoscimento comunitario di qualità superiore, frutto delle sue caratteristiche di eccellenza, del suo legame indissolubile con il territorio di origine e dell’impegno profuso dal Consorzio di tutela Pasta Gragnano, di cui anche Il Mulino è socio.

In negozio ed ai mercatini potrete trovare i seguenti formati:

  • penne
  • fusilloni
  • spaghetti
  • pennoncini
  • mezze maniche

 

GiglioLab dell’Ucciardone

GiglioLab è un laboratorio di sperimentazione sociale, tecnica, alimentare, culturale ed educativa. La pasta che viene prodotta racconta 4 tipi di storie: quella sulle materie prime – i grani antichi – coltivati in Sicilia da agricoltori che li hanno scoperti e valorizzati. Quella sul prodotto – la pasta – che sa sempre è il simbolo del nutrimento e della convivialità e dello stare bene mangiando. Quella sul luogo di produzione – il carcere dell’Ucciardone – carcere storico della città di Palermo, risalente al periodo Borbonico, oggetto di moltissime narrazioni, reali ed immaginarie. Quella sulle persone – i detenuti – che ogni giorno hanno il privilegio di lavorare a questo progetto, valorizzando le loro competenze, in attesa di riprendere il percorso interrotto.


La pasta dell’Ucciardone sarà presente in negozio ed ai mercatini in due diverse tipologie:

  • pasta di grano duro: ditaloni rigati, canneroncini, rigatoni e caserecce
  • pasta di grano integrale Perciasacchi: rigatoni, mezzepenne, caserecce
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