Presenta un cespo a forma di rosa, risale alla fine del ‘700 ed è ottenuto dall’incrocio tra il Radicchio di Treviso e la scarola. Leggermente arricciato, ha variegature distribuite sulle foglie, con venature che vanno dal rosso vino al viola. contiene quantità rilevanti sia di vitamina A e C, molta acqua, fibre alimentari, minerali – soprattutto potassio e magnesio – e polifenoli.
Il sapore tendente al dolce, ma gradevolmente amarognolo, è fresco e delicato. In cucina dà il meglio di sé se non lo cucinate troppo, si mangia quasi esclusivamente crudo in insalata, anche per apprezzare la bellezza di questa varietà detta anche “fiore che si mangia” proprio per il suo aspetto elegante
Trapianto: luglio – agosto
Raccolta: ottobre – novembre (110 gg dal trapianto)