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Cavolfiore verde di Macerata

Conosciuto fin dall’antichità, il cavolo era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo man-giavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assor-bire meglio l’alcool. Si sostiene la presenza di questa pianta già dal VI secolo a.C.; Plinio cita il cavolo broccolo come elemento importante sui deschi dei romani più ricchi, e notizie certe danno il cavolo coltiva-to in Spagna dagli arabi, che lo introdussero dalla Siria attorno al XII secolo. In Italia fu fatto arrivare molto presumibilmente dai veneziani, che lo acquistavano nell’isola di Cipro, e proprio attorno a Venezia, ri-seminando i semi delle piante più belle, cominciò per tutta Europa il miglioramento genetico di questa pianta che solo successivamente venne esportata e coltivata nel Centro e Nord del continente.

Il cavolfiore verde è parente del cavolfiore bianco, che però non essen-do stato racchiuso all’interno delle foglie ha sviluppato la clorofilla. Tale clorofilla è importantissima per la produzione di emoglobina. Si coltiva da maggio fino a settembre. Si raccoglie dopo circa 90 giorni dal trapianto. Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore verde. Arriva a pesare sino a 1,3 kg. Vedi i consigli per cuocere il cavolo senza fare odore in casa.

Trapianto: agosto

Raccolta: da novembre

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