Ecco portare frutto l’ultima fatica di Rigenera: un moreto dell’estensione di un ettaro, dove stanno maturando delle buonissime more!
Le more sono il frutto della pianta del Rubus Ulmifolius, della grande famiglia delle Rosaceae (a cui appartengono anche mele, pere, ciliegie, pesche).
I rovi di mora che troviamo fra la vegetazione che costeggia le zone alberate, presentano di solito spine e rami che si estendono in larghezza per vari metri: per questo le more sono definite frutto di bosco, così come mirtilli, ribes, lamponi e uva spina.
Oltre alla raccolta spontanea delle more, si è sviluppata anche la sua coltivazione: inizialmente si è molto diffusa nell’Europa del centro-nord e successivamente in nord Africa ed Asia. Le varietà coltivate sono generalmente senza spine.
Le more maturano in piena estate, tra inizio luglio e metà settembre. Sono un frutto poco presente sulle nostre tavole e piuttosto sottovalutato, eppure hanno effetti benefici sul nostro organismo e possono essere utilizzate in cucina, per la preparazione di ricette dolci e salate: il loro sapore acidulo consente accostamenti veramente fantasiosi. Importante è raccoglierle ben mature, per gustarle al meglio! Il segreto della raccolta è scegliere i frutti con le drupeole (le piccole bacche rotonde che compongono l’intero frutto) completamente nere e ingrossate; il frutto si deve staccare naturalmente dalla pianta: se dovete fare forza, vuol dire che non è ben maturo.
Come tutti i frutti di bosco, le more contengono antocianine e flavonoidi, due sostanze antiossidanti; sono, inoltre, diuretiche, dissetanti e depurative.
Grazie alla loro azione aiutano a mantenere pulite le arterie e sono dunque valide alleate della prevenzione cardiovascolare. Sono piuttosto ricche di fibra e quindi contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino.
Le more contengono acido folico e aiutano a regolare i livelli di omocisteina, due sostanze importantissime soprattutto durante la gravidanza. Una carenza di acido folico e una quantità elevata di omocisteina nei primi mesi di gestazione possono infatti causare danni anche molto gravi al feto.
Sono ricche di vitamina C e contengono una discreta quota di vitamina A.
I frutti del rovo sono inoltre poco calorici: 100 g di more contengono infatti solo 36 kcal e sono composti prevalentemente da acqua (85%) e carboidrati (17%).
Gli effetti sulla salute non si limitano solo all’intestino, al sistema caridiovascolare ed al periodo di gestazione: il ridotto apporto calorico, unitamente alla ricchezza di acqua e zuccheri, rendono le more adatte nei regimi ipocalorici e per il consumo dopo l’attività sportiva.
Infine, le more si possono consumare sotto forma di sciroppi, decotti o infusioni: in questo caso, i loro benefici si estendono agli stati infiammatori dell’apparato respiratorio, alle infiammazioni del cavo orale e alle gengiviti